Ansia sociale
Ansia sociale, quando lo sguardo degli altri pesa
Accompagno online, in colloqui individuali, le persone che vivono con l’ansia sociale: la paura di essere giudicati in una riunione, a una cena, al telefono. Colloqui di 50–60 minuti, in italiano o in inglese.
Le parole dell’ansia
Prima di una riunione ripeto mille volte cosa dire.
Dopo una cena ripenso per giorni a ogni parola.
Non riesco a smettere di pensare a cosa pensano di me.
Rimando le telefonate, anche le più semplici.

Cos’è l’ansia sociale
L’ansia sociale, o fobia sociale, è la paura di essere visti, giudicati, fraintesi dagli altri. Può rendere difficili una riunione, una cena, una telefonata. Spesso si accompagna alla sensazione di non essere mai abbastanza.
Sono paure che riguardano gli altri, e per questo emergono anche nella relazione con me. È un’occasione preziosa: in una relazione sicura possiamo guardarle mentre accadono, con delicatezza, e lasciare che prenda forma qualcosa di nuovo.
Come gestire l’ansia, in un altro modo
Molti approcci all’ansia cercano di correggere pensieri e comportamenti. Io non lavoro con un approccio cognitivo-comportamentale. Non consideriamo la tua ansia un difetto da eliminare: cerchiamo di capire cosa protegge, da dove viene e cosa chiede.
L’ansia cresce spesso nella sensazione di non essere mai abbastanza. Durante i nostri colloqui non devi dimostrare niente: puoi arrivare così come sei, e niente va risolto in fretta.
Come si manifesta l’ansia?
L’ansia si manifesta nel corpo e nella mente. Il cuore che accelera, il petto stretto, il respiro corto, il sonno difficile. Pensieri che girano in tondo, la sensazione costante che qualcosa stia per andare storto, il bisogno di restare sempre occupati per non sentire. Per molte persone ha anche la forma dell’evitamento: rinunciare a una cena, a una riunione, a una telefonata, per non sentirsi osservate.
L’ansia non è un difetto di carattere. Spesso è il segnale che qualcosa, nella tua vita o nella tua storia, chiede attenzione, e merita di essere ascoltato prima di essere messo a tacere.
Da dove partiamo
Partiamo da ciò che vivi adesso: le situazioni che ti mettono in allarme, le storie che ti racconti, i momenti in cui l’ansia si allenta.
Poco a poco guardiamo da dove vengono questi schemi e da cosa ti hanno protetto. Il mio obiettivo è aiutarti a trovare un modo di vivere in cui non devi più correre così tanto.
Domande sull’ansia
Si può affrontare l’ansia sociale?
Sì. L’ansia sociale riguarda come ci sentiamo davanti agli altri, quindi una relazione sicura è un buon luogo per esplorarla, con delicatezza e con i tuoi tempi.
Quanto tempo serve per stare meglio?
Non c’è una tabella di marcia. Alcune persone sentono un primo sollievo presto, semplicemente perché vengono ascoltate. I cambiamenti più profondi richiedono di solito più tempo.
Cos’è la fobia sociale?
È un altro nome dell’ansia sociale: una paura intensa del giudizio degli altri, che può portare a evitare riunioni, incontri o telefonate. Non è timidezza, e merita attenzione.
I colloqui online vanno bene per l’ansia?
Per molte persone sì. Collegarsi da un luogo familiare può rendere più facile parlare, e non c’è un tragitto o una sala d’attesa da affrontare in una giornata difficile.
E se sono in crisi adesso?
Se senti di poter fare del male a te stesso, chiama subito il numero di emergenza 112 o recati al pronto soccorso più vicino.
L’ansia può tornare?
Può succedere. Un percorso non promette che l’ansia non tornerà mai, ma può cambiare il tuo rapporto con lei, perché non sia più lei a guidare la tua vita.
Come funzionano i colloqui
Individuali, online
Da dove ti senti a tuo agio, senza tragitti né sale d’attesa.
Fondati sulla fiducia
Il mio approccio è relazionale: ciò che accade tra noi fa parte del lavoro.
Con i tuoi tempi
Non c’è fretta: il percorso segue il tuo ritmo.
Ti va di parlarne, con i tuoi tempi?
Richiedi il primo colloquio gratuito. Decideremo insieme se iniziare.